El Testamento de Buoso
Commedia brillante in due atti liberamente tratta dall'opera
buffa lirica "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini
Tra i parenti accorsi a vegliare Buoso Donati, morto da poco, si insinua il dubbio che egli abbia lasciato tutto in eredità ai frati. Si apre così la caccia al testamento, che conferma ogni precedente timore. Il giovane Rinuccio, nipote di Buoso e innamorato di Lauretta propone di rivolgersi al padre di lei, Gianni Schicchi, famoso per la sua astuzia. Inizialmente riluttante, convinto dalla figlia espone il suo stratagemma: si sostituira' al cadavere e detterà al notaio un nuovo testamento.


E' il suo momento e non si lascia sfuggire l’occasione per beffarsi di tutti e riservare per se' i beni piu' preziosi, compresa la casa in cui si trovano. I parenti attoniti non osano opporsi, considerata la grave pena prevista per chi si sostituisce ad altri e per chi è complice dell’imbroglio. Andato via il notaio, il nuovo padrone di casa scaccia tutti e osserva compiaciuto Lauretta e Rinuccio che amoreggiano. E' per il loro bene che ha agito e, rivolgendosi al pubblico, chiede per se' l’attenuante.
